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Risorgimento italiano
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IL ‘48 E LA PRIMA GUERRA
D’INDIPENDENZA
I MOTI RIVOLUZIONARI DI MAZZINI
Giuseppe Mazzini (Genova, 22 giugno 1805 - Pisa, 10 marzo
1872) fu uomo politico e rivoluzionario del Risorgimento.
Nel 1831 fonda la GIOVINE ITALIA
Un’associazione che proponeva nuovi metodi di lotta e
nuove motivazioni.
AZIONE DI PROPAGANDA E COINVOLGIMENTO DI
OPERAI E ARTIGIANI DELLA CITTÀ
UNA NAZIONE DI LIBERI E DI UGUALI!
Per il momento è meglio escludere le masse
contadine, perché sono troppo ignoranti e
sùccubi delle forze oscurantiste
Obiettivi di Mazzini:
Repubblica costituzionale con un
governo eletto dal popolo
UNA INDIPENDENTE SOVRANA
Indipendenza
Unità nazionale
Cacciare lo straniero!
La Chiesa I grandi
proprietari terrieri
(i baroni)
IL FEDERALISMO
Dopo gli insuccessi di Mazzini e la crisi di sfiducia nei confronti delle sue idee, altri si
posero il problema di modificare la situazione politica della Restaurazione.
I Federalisti si discostavano da Mazzini su due
importanti punti:
1. NO ALLO STATO UNITARIO
2. NO ALLA RIVOLUZIONE
FEDERALISMO
Una soluzione ispirata agli Stati
Uniti, all’Olanda, alla Svizzera
Stati autonomi con una comune Costituzione
I federalisti volevano una Confederazione degli Stati Italiani
ottenuta attraverso graduali riforme.
IL FEDERALISMO
CATTOLICO
Posizione sostenuta da
Vincenzo Gioberti
FEDERAZIONE DEGLI STATI ITALIANI
ESISTENTI PIÙ QUELLI DOMINATI
DALL’AUSTRIA E DAI BORBONI
A capo della federazione c’è il Papa e a difesa del territorio
vi è l’esercito Sabaudo.
IL FEDERALISMO
DEMOCRATICO
Posizione sostenuta da
Carlo Cattaneo
Federazione di repubbliche italiane fondata
sull’autonomia di ogni regione e sul rispetto
delle singole tradizioni culturali.
Cambiamento pacifico attraverso riforme politiche graduali
MA…
Né Mazzini, né Gioberti, né
Cattaneo riuscirono ad imporre le
loro idee.
Quale fu il personaggio che guidò il
movimento verso lo stato unitario
imponendo le sue idee?
E allora…
CHI SARÀ?
CAMILLO BENSO, CONTE
DI CAVOUR
Era un liberale laico, con la passione del progresso,
che studiò gli effetti della Rivoluzione industriale in
Gran Bretagna, Francia e Svizzera. Grazie alle sue
moderne aziende agricole ealle sue attività commerciali
e finanziarie (tra le altre cose fondò la Banca di Torino)
divenne uno degli uomini più ricchi del Piemonte.
Nel 1847 Cavour fondò “Il Risorgimento”, un
quotidiano in cui espresse le seguenti idee:
•Trasformare il Piemonte da Stato a stato parlamentare, convincendo I
Savoia a concedere una Costituzione al Regno di Sardegna.
•Riunire lItalia del Nord in uno Stato ampio e unitario perché era
imprtante avere un territorio vasto su cui far circolare merci e su cui
riscuotere tasse.
•In generale bisognava ispirarsi al modello economico dell’Inghilterra,
ma per dichiarare guerra e combattere contro l’Austria bisognava
chiedere aiuto alla più vicina Francia.
Secondo Cavour il Risorgimento politico di
una nazione va di pari passo col suo
Risorgimento economico.
Il termine RISORGIMENTO venne poi
utilizzato per indicare la vicenda
attraverso la quale l’Italia divenne uno
Stato nazionale unitario.
Verso il Risorgimento…
Viene eletto il nuovo papa Pio IX
Anno 1847
I cattolici federalisti giobertiani festeggiano
manifestando in tutta Italia, perché credono che il
papa possa iniziare le riforme che lo segnaleranno
come il capo spirituale della nuova Italia.
Il papa promulga l’amnistia generale (anche per
i prigionieri politici) e una legge che concede una
limitata libertà di stampa.
L’Italia è in fermento…
Leopoldo II D’Asburgo Lorena
(Toscana)
Carlo Alberto di Savoia
(Piemonte)
imitano il Papa concedendo le
stesse libertà.
Metternich comincia a
preoccuparsi.
Contemporaneamente Stato
Pontificio, Toscana e Piemonte
firmano anche un accordo per
l’abolizione delle dogane.
Ragazzi, non scherziamo.
Ma in patrioti sono in fermento: a Milano viene
organizzato lo sciopero del fumo, a Genova ci
sono adunate di migliaia di persone contro gli
austriaci.
Il Maresciallo Radetsky (che comandava l’armata austriaca nel
Lombardo-Veneto) viene mandato ad occupare Ferrara, una città
pontificia.
State boni, sennò
usiamo la forza.
Mazzini e Garibaldi si apprestano a rientarre in
Italia per guidare le rivolte antiaustriache.
Goffredo Mameli è un mazziniano ventenne che
partecipa alle manifestazioni di Genova e che morirà un
anno dopo per difendere Roma.
Scriverà “Fratelli d’Italia”, che diventerà l’inno del
Risorgimento e poi dell’Italia unita.
Fratelli d'Italia,
l'Italia s’è desta,
dell'elmo di Scipio
S’è cinta la testa.
Dov’è la Vittoria?
Le porga la chioma
ché schiava di Roma
Iddio la creò.
Stringiamoci a coorte,
siam pronti alla morte,
l'Italia chiamò. […]
LA SCINTILLALA SCINTILLA
In Europa c’è insofferenza contro l’assolutismo e il dominio
straniero.
E poi ci sono le CARESTIE dovute a PIOGGE
ECCESSIVE e MALATTIE CHE COLPISCONO I
RACCOLTI
Le masse contadine sono
ridotte alla FAME.
SUCCEDE UN QUARANTOTTO!
QUANDO? IL 12 GENNAIO 1848
DOVE? A PALERMO, IN SICILIA
Durante i festeggiamenti per il compleanno del
re alcuni nobili liberali, studenti universitari e
preti si rivolgono alle folle radunate
pronunciando discorsi infuocati…
La polizia non reagisce
SCOPPIA LA RIVOLUZIONE!